A cura di Giada Conti
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2# Riflettere sul proprio ruolo nell’affrontare una crisi
Quanto spesso ci capita di non sapere come gestire un problema e allora continuiamo a rimuginare, aspettare, soffrire… Fino a quando?
Cosa deve succedere perchè una crisi profonda si trasformi in qualcosa di più affrontabile?
Quando siamo immersi in una crisi è difficile anche solo immaginare una via di uscita ma sapere che prima o poi qualcosa cambierà può aiutarci a stare in questa situazione e a trovare un modo per gestirla.
Se nel primo articolo ci siamo concentrati sui segnali di malessere e l’individuazione del bisogno, ora siamo nella fase in cui il bisogno è stato individuato e iniziamo a chiederci cosa potrebbe soddisfare questa mancanza.
Vuoi attivarti subito e intervenire in qualche modo
o preferisci aspettare che le cose facciano il loro corso,
possibilmente sistemandosi da sole?
Certo, dipende sempre dalla situazione ma un concetto che può essere utile tenere a mente è quello di “Locus Of Control”, LOC [Rotter 1966].
Locus Of Control
Pensi di avere avere pieno controllo della tua vita?
Di solito ti attivi in prima persona per risolvere i problemi?
Se la risposta è “sì, il più delle volte” probabilmente hai un Locus Of Control principalmente interno e investi sulle tue capacità. Quando ottieni qualcosa a cui ambivi pensi che sia dovuto principalmente alle tue qualità, competenze e impegno e questo approccio ti porta ad essere molto intraprendente e sicur* di te.
Allo stesso tempo però in altre situazioni potresti essere più incline all’ansia e al senso di colpa per non essere riuscit* nel tuo intento, vivendo come un fallimento personale il mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Quando ottieni un successo o, viceversa, un fallimento
pensi dipenda da cause esterne, magari dal fato?
Forse allora potresti avere un Locus Of Control più esterno e questo ti porta ad essere tendenzialmente più passiv* nella vita. Minimizzare il proprio ruolo e la propria responsabilità nel verificarsi di eventi negativi può ridurre il senso di colpa ma il non sentirsi padrone della propria vita potrebbe avere conseguenze sulla motivazione ad agire, l’autostima e l’autoefficacia, potrebbe inoltre portare all’insorgenza di stati depressivi.

Quello che ci succede nella vita dipende da infinite variabili su cui abbiamo una consapevolezza e un controllo sempre parziali ma saper adottare un LOC adeguato a seconda delle situazioni può aiutarci nei processi decisionali per affrontare, e non solo subire, una sfida, così come una fonte di disagio.
Nella ricerca del giusto equilibrio, quando cogli segnali di malessere,
dopo quanto tempo senti il bisogno di fare o cambiare qualcosa?
Ognuno ha i suoi tempi e non possiamo avere pieno controllo di quello che succede e succederà, ma forse possiamo fare qualcosa per capire meglio quello che stiamo vivendo e imparare ad affrontarlo.
Da cosa partire?
Come fare a prendere una scelta convinta e consapevole?
Ogni scelta porta conseguenze: anche non intervenire è una scelta, spesso molto meno consapevole.
A cavallo tra razionalità ed emozioni
Se quella che devi prendere è una decisione o un’iniziativa molto importante potresti voler considerare più opzioni e conseguenze da soppesare.
È sempre utile però tenere a mente anche il detto “troppa analisi porta alla paralisi”.
Analisi esageratamente minuziose rischiano di prosciugare le nostre energie senza nemmeno aiutarci a trovare le risposte desiderate. Quando senti di essere pront* per agire segui il tuo istinto, accetta le responsabilità e le conseguenze delle tue azioni.
Come sentirsi pronti
Tutto è temporaneo: le emozioni, le preoccupazioni, le convinzioni di questo momento cambieranno, a volte anche in modo molto improvviso. Basti pensare per esempio alle forti emozioni che proviamo quando ci prendiamo una cotta, quando il partner ci ferisce, quando sul lavoro sentiamo di subire un’ingiustizia…
Immagina di compiere una scelta importantissima in un momento di picco emotivo, magari spint* dal senso di colpa, tralasciando i tuoi bisogni e dando priorità a quelli imposti da qualcun altro, dalla società…
Prendere una decisione importante in una simile condizione ha più probabilità di portarci a pentirci delle nostre scelte. È importante quindi trovare un modo per gestire il picco emotivo e ritrovare la lucidità necessaria per valutare le proprie mosse.
Il prossimo articolo tratta proprio di questo argomento:
“Come gestire una crisi? #3 Gestire il picco emotivo e passare all’azione!”
E tu come funzioni?
Compila questo breve questionario anonimo (tempo di compilazione: 2 minuti) per riflettere sulla tua situazione. Uno dei prossimi articoli potrebbe puntare ad approfondirla!
