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IL FEEDBACK: allenare il feedback positivo

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

A cura di Giada Conti

Nel precedente articolo IL FEEDBACK: un regalo utile e costruttivo?” proponevo una sfida per allenare il feedback positivo, scegliendo 3 o più persone a cui far sapere qualcosa di bello che pensiamo sul loro conto, senza aspettare che si crei l’occasione più adatta.

LA SCELTA


Nel mettere in pratica la sfida ho scelto 3 donne di 3 diverse generazioni con cui ho un diverso livello di confidenza: una delle mie migliori amiche, una professoressa universitaria e la nonna di mio marito.
Con ciascuna di loro ho utilizzato modalità diverse: con le persone con cui sono più in confidenza ho proposto un incontro individuale dal vivo e ho riportato a voce il mio feedback.
Con la professoressa invece ho optato per mandare una mail.

COM’È ANDATA

Ho esplicitato subito alle mie 3 persone che il motivo che mi ha portata a rivolgere loro questi feedback è stato la scrittura degli articoli sul tema del feedback e il mettere in pratica l’esercizio che propongo.

Le persone con cui ho parlato a voce hanno ascoltato con un’iniziale forma di disagio e si sono riconosciute nelle mie parole ammettendo, emozionate, che sono felici di essere viste in questo modo.

Un pensiero che mi è rimasto dopo questo confronto è che la meraviglia di una persona non debba essere data per scontata: il feedback positivo permette di riconoscere esplicitamente alla persona un valore che in qualche modo può impattare anche su di me e sulla mia vita.

Questi momenti di riflessione e condivisione sono stati preziosi e possono porre le basi per una relazione più profonda e autentica, oltre che per una conoscenza più approfondita e sfaccettata di se stessi.

L’AMICA mi ha detto:

“È importante sapere come vengo vista e percepita tramite esempi concreti: mi aiuta a capire meglio quali miei comportamenti funzionano effettivamente come vorrei e quali invece possono essere interpretati diversamente da quello che mi aspetto”.


Le persone a cui ho rivolto il feedback erano già consapevoli del proprio valore e il mio riscontro ha avuto più che altro una funzione di ulteriore conferma e rafforzamento della relazione.
I feedback più potenti sono quelli ricevuti in quelle fasi della vita in cui ci sentiamo meno sicuri del nostro valore.

Ti vengono in mente feedback positivi inaspettati che ti hanno ridato la carica in un momento difficile?


LA NONNA proprio non se l’aspettava:

“Non avevo davvero idea che tu pensassi questo di me, non credo di aver mai ricevuto questo tipo di parole, scelte con cura e addirittura scritte in una lettera per me. Ora ci devo un po’ pensare perché sono molto stupita, ma penso che questo momento tra noi cambierà la nostra relazione verso un livello successivo“.

Il suo stupore ha generato il mio stupore: pensavo sapesse quanta stima e affetto io provi per lei, ma effettivamente ne avevo parlato esplicitamente solo con altre persone, mentre con lei vivevo il momento e la sintonia che si creava senza darle un nome, senza esplicitarle il valore che ha ai miei occhi.
Proprio l’altro giorno le è ricapitata in mano la mia lettera e mi ha proposto di vederci solo io e lei per condividere un tè caldo e passare un po’ di tempo insieme 🙂

La professoressa universitaria non mi ha risposto, non ho nemmeno la certezza che abbia visto la mail che le ho mandato. Va bene così, se l’ha letta spero che le abbia fatto piacere.

E tu hai raccolto la sfida?


Per continuare la riflessione…
Nel prossimo articolo IL FEEDBACK CRITICO: come gestirlo” troverai 10 utili consigli e una nuova sfida! 🙂