Riesci a ricordare precisamente i momenti più dolorosi della tua vita?
Ti sei trovato combattuto tra la tua parte impulsiva, che ti porta a fare subito qualcosa che desideri, e la tua ragione, che ti dice di aspettare?
Quali comportamenti usi per alleviare i momenti di crisi?
Tutto questo, secondo Freud, è da attribuire all’inconscio.
Secondo la psicoanalisi, la nostra mente è divisa in parti: la coscienza e l’inconscio.
La prima, contiene tutto ciò di cui abbiamo consapevolezza e segue il principio di realtà, tenendo conto del contesto in cui ci troviamo e delle conseguenze che un nostro comportamento potrebbe avere sugli altri.
L’inconscio, invece, è sede dei nostri istinti e desideri più profondi e difficili da comunicare, orientando le nostre azioni verso la ricerca del piacere in modo immediato.
Queste due forze a volte sono contrapposte e possono generare molta frustrazione: i pensieri che riteniamo una minaccia al nostro benessere rimangono nascosti nell’inconscio, come difesa della nostra mente alla sofferenza.
Questo meccanismo ha degli effetti sul comportamento: scoppi di rabbia improvvisi, ansia, depressione, abuso di alcool o droghe, disturbi alimentari possono essere modi di allontanare sentimenti considerati dolorosi per poter essere espressi.
E allora cosa fare? Come accedere ai contenuti dell’inconscio?
La soluzione, secondo Freud, è riportare la pace tra queste due forze, prendendo consapevolezza dei nostri desideri o paure e dargli una spiegazione.
I pensieri contenuti nell’inconscio possono essere riconosciuti in modo indiretto tramite quegli atteggiamenti che mettiamo in atto in modo spontaneo: le libere associazioni, i lapsus (leggi anche questo articolo), il modo in cui interpretiamo il mondo e i sogni (leggi anche questo articolo).
Un terapeuta ti può aiutare analizzando questi indizi al fine di scoprire quali pensieri ed emozioni producono sofferenza, per interpretarli e risolverli.
E tu quali comportamenti metti in atto per alleviare i momenti di frustrazione?

